Uno spazio per riconoscere, nominare e rompere la violenza.
Quest’anno abbiamo scelto di trasformare una parte del nostro studio in uno spazio simbolico, fatto di parole e silenzi. Un luogo per ricordare, ma soprattutto per vedere ciò che spesso resta nascosto.
Le foto che seguono non sono un semplice allestimento: sono un invito a fermarsi, a
riconoscere i segni della violenza di genere e a dare voce a quelle storie e ad un sistema che si
ripete.
Chi lavora nella relazione d’aiuto lo sa: ogni giorno è il 25 novembre.

Cos’è la violenza di genere
La Convenzione di Istanbul definisce la violenza di genere come una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione contro le donne e comprende ogni atto di violenza fondato sul genere, che può manifestarsi in molte modalità: fisici, psicologici, economici o sessuali. Attuare violenza non è una perdita di controllo: è una scelta, un comportamento sistematico volto a esercitare potere e dominio all’interno della relazione.
Le forme della violenza riguardano un insieme di strategie volte ad esercitare potere e controllo sulla vittima attraverso azioni come denigrarla, farla sentire in colpa o inadeguata come donna, moglie, amante, lavoratrice o madre. Tutti i comportamenti descritti di seguito veicolano il messaggio che la persona sia di poco valore tant’è che è molto semplice interiorizzare tali convinzioni nella propria identità personale. Ciò conduce spesso all’auto-colpevolizzazione, al senso di impotenza e bassa autostima.
Ecco di seguito le forme della violenza:
- Violenza psicologica: È fatta di parole che sminuiscono, accuse continue, gelosia usata come arma, isolamento dagli affetti, minacce dirette o implicite.
- Violenza fisica: Va dagli spintoni agli schiaffi, dall’uso di oggetti o armi fino ai tentativi di strangolamento. Le conseguenze possono essere immediate o lasciare cicatrici permanenti, visibili e invisibili.
- Violenza economica: Si manifesta quando si limita l’indipendenza finanziaria: impedire di lavorare, controllare le spese, appropriarsi dei beni, costringere a contratti o debiti non voluti. È una delle forme più silenziose.
- Violenza sessuale: Obbligare a subire o compiere atti sessuali non desiderati, ricatti, umiliazioni, rapporti imposti “per evitare conseguenze”.
- Stalking: Comportamenti ripetuti e insistenti – telefonate, appostamenti, messaggi, pedinamenti – che generano paura e limitano la libertà quotidiana. In Italia è riconosciuto come reato (art. 612-bis c.p.).

Come riconoscere la violenza
Accorgersi di essere dentro una relazione violenta è difficile: la confusione, l’ambivalenza affettiva e le dinamiche manipolative rendono tutto sfocato.
Queste domande possono aiutare:
- Vuole sapere sempre dove sono, con chi sono, cosa faccio?
- Controlla il telefono, i social, le mie spese?
- Mi impedisce di lavorare, studiare o coltivare interessi?
- Mi isola da amici e familiari?
- Mi umilia, svaluta ciò che faccio, mi fa sentire sbagliata?
- Quando litighiamo alza la voce, rompe oggetti o diventa aggressivo?
- Mi ha mai colpita, spinta, afferrata con forza?
- Dopo episodi dolorosi diventa improvvisamente affettuoso e promette che cambierà?
Se molte risposte sono “sì”, non sei sola.
Link utili e risorse territoriali
- 1522 – numero nazionale antiviolenza e stalking
- Aiuto Donna — Pistoia • 📍 Indirizzo: Piazza Belvedere 9, 51100 Pistoia • Telefono: 0573 21175 (segreteria attiva H24) • https://www.aiutodonna.info
- Liberetutte / 365giornialfemminile — Montecatini Terme & Valdinievole • 📍 Indirizzo: Via Marconi 51, 51016 Montecatini Terme (PT) • Telefono / WhatsApp: 340 6850751 • https://www.365giornialfemminile.org
Come aiutare: alcune realtà
- 365 giornialfemminile: una nuova casa contro la violenza di genere Aiutaci a realizzare Opificio365, la nuova sede che ospiterà il centro antiviolenza di Montecatini Terme e le attività dell’Associazione.
- Ipazia Sosteniamo il rispetto della parità di genere, la libertà dei corpi, i diritti LGBTQIA+, il contrasto alla violenza sulle donne e la lotta alla cultura patriarcale.
- Centri Antiviolenza D.i.Re. Costruiamo insieme un futuro libero dalla violenza. 89 Organizzazioni, 117 Centri antiviolenza, 66 Case rifugio. https://www.direcontrolaviolenza.it/sostienici/

